mercoledì 13 aprile 2011

Cittadini Aire: la tassa Imu e la casa in Italia

Negli ultimi quattro anni non c'e' anno o quasi in cui in Italia non si cambi la tassazione della unica casa non locata degli italiani resienti all'estero. Prima era considerata prima casa, poi no, poi e' stata data facolta' ai singoli Comuni, ora pare che dal 2015 essa sara' considerata prima casa SOLO per i pensionati residenti al'estero.
Il mio rispetto ai pensionati e' presente come lo e' a tutti, ma mi permetto una critica ad una finta politica di tutela del soggetto economicamente debole in quanto non basta essere pensionati per ricadere in questa categoria; una seria politica di tutela della classe meno abbiente e di ridistribuzione dovrebbe tenere presente un limite di reddito, cosa che nella legge italiana ad oggi non e' indicata, quindi una persona orfana di genitori che trova lavoro all'estero e che si trova ad avere in eredita' una casa del genitore o del nonno e che all'estero prende per esempio lo smic francese paga tutta la quota Imu a differenza di un pensionato da tremila euro al mese che la casa in Italia magari se l'e' comprata.Naturalmente e' legittimo comprarsi una casa, l'esempio era ovviamente di scuola per indicare le inefficienze di una tale misura nei termini sia di redistribuzione che di tutela delle fasce economicamente piu' deboli e che vogliono mantenere un legame con l'Italia.


aggiornamento: l'on Nissoli ha fatto approvare un odg in cui chiede l'estensione dei benefici prima casa a tutti gli iscritti Aire e non solo i pensionati. Un incoraggiamento a questa parlamentare !!