domenica 6 febbraio 2011

Iscriversi all'Aire - Anagrafe Italiani Residenti all'Estero

Per coloro che intendono risiedere per oltre un anno in territorio francese c’è un obbligo, entro tre mesi dall’espatrio, che spesso viene dimenticato, ovvero l’iscrizione all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Tuttavia l’iscrizione si può fare anche dopo i tre mesi dall’espatrio senza incorrere in sanzioni.
Questo obbligo vale anche per i cittadini italiani nati e residenti fuori dall’Italia (con atto di nascita strascritto in Italia) e le persone che pur continuando a risiedere in Francia acquisiscono la cittadinanza italiana .
Tale iscrizione va presentata presso il consolato di riferimento (quello più vicino alla vostra residenza, anche se vicino a volte significa anche oltre 200km!).
Vi potete presentare in Consolato con dei documenti che spiegherò ora, oppure spedirli per posta o fax.
In ogni caso consiglio di telefonare al Consolato italiano per prendere appuntamento e nel caso di spedizione postale o via fax consiglio di telefonare per verificare la ricezione della vostra busta,o fax .
Per iscriversi all’Aire servono:
-         il formulario da compilare che potete scaricare qui
-         copia del documento di identità
-         copia del giustificativo di domicilio francese (bolletta edf, gdf, telefono, ricevuta pagamento locazione)
-         per coloro che hanno la cittadinanza italiana ma sono nati fuori dall’Italia serve copia dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano di pertinenza
Una volta spediti o presentati i documenti in Consolato, esso li invia all’ultimo Comune italiano di residenza che provvederà ad iscrivere i nostri nomi come Aire, per poi inviare al nostro domicilio francese la certificazione di iscrizione Aire (il mio Comune italiano mi ha inviato il documento in pdf via mail). I tempi variano, io l’ho ricevuto in due settimane ma so di persone che hanno aspettato anche due mesi prima di ricevere il documento da parte del Comune italiano.
Come iscritti Aire si ha la possibilità di usufruire dei servizi consolari per esempio in tema di rifacimento documenti (passaporto, carta identità), ma anche per la restituzione di targhe italiane nel caso di reimmatricolazione del veicolo in Francia, oltre ai servizi di procura, e soprattutto di diritto di voto all’estero.
Gli iscritti Aire possono fare domanda per ricevere la tessere It-card che permette degli sconti in molti esercizi e siti relativi a viaggi di rientro in Italia (sconti sui treni, negozi, traghetti, ristoranti, musei, ecc). Potete trovare gli sconti in questo sito
Il Consolato di Lille nell’estate 2011 chiuderà la sede definitivamente ed il personale sarà trasferito a Parigi. Sarà quindi il Consolato italiano di Parigi il riferimento per gli italiani residenti nel Nord-Pas de Calais. Fortunatamente c’è il tgv ma ovviamente è sempre più scomodo che averlo qui in regione.

Tarsu ed Ici per cittadini Aire (sulla vostra casa di proprietà in Italia)
L’art. 1 comma 4-ter D.L 16-93 stabilisce che per i cittadini Aire si considera adibita ad abitazione principale l’abitazione posseduta a titolo di proprietà se non è locata.
Secondo parere del Ministro dell’Economia e Finanze, risoluzione 12-df del 5.6.08 e 1-df del 4.3.09 a tali fabbricati si applica l’aliquota agevolata e la detrazione ma non l’esenzione.
Quanto alla Tarsu, dipende dai Comuni, in molti regolamenti comunali sono espressamente indicate situazioni di riduzione imposta per coloro che risiedono in altra regione italiana o all’estero. Per alcuni la riduzione è della metà, per altri di 1/3, in altri regolamenti non si accenna a riduzioni per non residenti, quindi dipende davvero molto dal Comune.

8 commenti:

Nico ha detto...

ciao.
mi sto iscrivendo, con mia moglie, all'aire.
ho 2 o 3 dubbi, spero mi aiutiate a risolverli.
- 1) anche se sono sposato devo inviare 2 moduli aire (uno per me e uno per mia moglie)?
- 2) nel modulo aire c'è una sezione in cui si chiede se ricevo la cartolina elettorale e se si da quale comune. cos'è? io per ora ho sempre votato in italia con la mia tessera elettorale; devo barrare che non ricevo la cartolina? ma poi me la invieranno?
- 3) 3a ed ultima domanda (per ora) mi hanno regalato una nuova VESPA in italia. non è ancora immatricolata (non ha la targa). Quando mi iscrivo ad aire devo per forza immatricolarla con targa francese o c'è un modo per immatricolarla comunque con targa italiana? avete consigli?
grazie!

MS ha detto...

1- io ho fatto due moduli;
2- si, all'estero si vota con cartolina, se finora hai votato con tessera di persona e non in "differita" segnala che non ricevi la cartolina (ad oggi), poi come aire voterai con cartolina. il Comune di riferimento sarà l'ultimo comune di residenza italiana.
- non so assolutamente, ma se pure fai targa italiana poi dubito che una assicurazione italiana ti faccia il contratto se vivi all'estero, salvo che dichiari che vivi in Italia (falso quindi okkio ai rimborsi in caso di sinistro) oppure che paghi di più (da qualche segnalazione di lettore ma non ne so' di più).

Queste risposte sono a titolo personale e su base di esperienza, per avere certezza ti consiglio di scrivere al Consolato del Paese in cui vai a vivere (es per Francia scrivi al Consolato di Parigi, trovi i rif su internet)

Anonimo ha detto...

Salve,
avrei una domandona alla quale non sono riuscito ancora a trovare risposta.
Sono Arrivato in Francia da circa 2 mesi ed ho aperto CC Francese da "residente in Francia" visto che ho un luogo dove risiedo, quindi di conseguenza residenza fiscale.
Non sono ancora iscritto all'AIRE e non lavoro ancora qui, sto cercando lavoro.
Ora dovrei fare il 730 relativo al 2012, quando risiedevo in Italia.
Al CAF in Italia mi hanno chiesto dove ho la residenza...se sono "residente in Francia" devo fare il modello UNICO e non il 730. Non essendo ancora iscritto all'AIRE risulto ancora come residente in Italia?
Spero in una sua gentilissima risposta.
Grazie Mille.
Fabio

MS ha detto...

non sono fiscalista ma ti racconto la mia esperienza. che ti sia iscritto all'aire o no (seppur obbligatorio per tutelare alcuni diritti tuoi)se risiedi da più di sei mesi in un altro Paese devi compilare il modello Unico nei riquadri appositi. Fatti assistere perchè la compilazione è una pura follia, ci sono le "istruzioni del mod unico " e poi le istruzioni per capire le istruzioni!!
Attenzione a non pagare le tasse in italia e in francia! per maggiori info manda una mail all'agenzia delle entrate , ma magari chiedi a un caf. In francia per pagare le tasse non hai bisogno del caf, è semplice, in italia è la follia pura degna delle migliori inefficienze burocratiche.

Anonimo ha detto...

Salve di nuovo,
dal sito di diversi CAF ho trovato quanto segue:

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Condizioni per essere considerati residenti

Le persone fisiche che rientrano in una delle seguenti categorie o condizioni, sono considerate residenti in Italia ai fini tributari:
1. soggetti iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte del periodo d’imposta;
2. soggetti non iscritti nelle anagrafi, che hanno nello Stato il domicilio per la maggior parte del periodo d’imposta (il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, art. 43 c.c.);
3. soggetti non iscritti nelle anagrafi che hanno nello Stato la residenza per la maggior parte del periodo d’imposta (la residenza è il luogo in
cui la persona ha la dimora abituale, art. 43 c.c.).

Le condizioni per essere considerati residenti si verificano per la maggior parte del periodo d’imposta se sussistono per oltre 183 giorni anche non continuativi o per oltre la metà del periodo intercorrente tra l’inizio dell’anno e il decesso o la nascita e la fine dell’anno.

La circolare n. 304 del 02.12.1997 precisa che il riferimento temporale all’iscrizione anagrafica, al domicilio o alla residenza del soggetto va verificato anche tenendo conto della sussistenza di un legame affettivo con il territorio italiano. Tale legame sussiste qualora la persona abbia mantenuto in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.

In ogni caso, ai sensi della legislazione italiana, sono sempre considerati residenti, salvo prova contraria, coloro che sono stati cancellati dalle anagrafi della popolazione residente in quanto emigrati in territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con DM 4/5/99.

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A prescindere dal fatto di essere arrivato in Francia da soli 2 mesi e di non essere ancora iscritto all'AIRE (da fare entro 3 mesi se si risiederà in Francia per più di 12 mesi), sembra che per l'anno 2012 io sia sotto "imposizione fiscale" italiana e quindi dovrei compilare il 730 (entro il 15/06) e non il modello UNICO (entro il 30/09).
Che casino......
Fabio P.

MS ha detto...

avevo capito-letto male, pensavo fossi in francia da due anni. se lo sei da due mesi vieni considerato ancora come residente fiscale italiano però attento a fare il 730 perchè ai miei tempi lo si faceva perchè a luglio eventuali crediti in tuo favore arrivavano con lo stipendio di luglio (datore sostituto d'imposta). Ricordo di avere fatto l'unico quando ancora ero residente in italia però avevo lasciato il lavoro italiano, all'epoca mi fu consigliato cosi , ora non sono aggiornata ma informati su questo aspetto.
preciso un punto:
italiani residenti all'estero: chi si trova all'estero e vi risiede stabilmente per almeno 6 mesi all'anno è considerato in questa categoria, giuridicamente e fiscalmente vi considerano nella normativa come "Italiani residenti all'estero". a questa categoria rientra chi si trova nella situazione menzionata che sia o no iscritto aire!!
Iscritto aire: questa iscrizione, tra l'altro obbligatoria, permette a voi italiani all'esteor di usufruire per esempio dei servizi consolari, cosa impossibile se non siete iscritti. dovete fare la carta di identità: se siete iscritti aire passate in consolato, se no passata al comune italiano di residenza APR (anagrafe popolazione residente). Quindi l'iscrizione all'aire vi porta dei diritti circa tali servizi (elettorali, anagrafe, ecc).

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questo per precisare che se un italiano residente all'estero non iscritto aire compra la prima casa in italia usufruisce delle agevolazioni fiscali previste per "gli italiani residenti all'estero". QUindi la normativa si basa su un dato di fatto, essere italiani residenti all'estero, senza che dobbiate dimostrare l'iscrizione aire. L'iscrizione aire non dimostra da sé sola che siete residenti all'estero.

tiling ha detto...

Ciao complimenti per il sito. Una volta iscritti all'aire si puo mantenere la targa italiano o è obbligo cambiarla? io ho richiesto un preventivo ad una assicurazione francese e mi hanno confermato che possono assicurare la mia macchina con targa italiana. Grazie

MS ha detto...

sei la prima persona che sento che una assicurazione francese le assicura un'auto con targa italiana, se cosi' fosse facci sapere che assicurazione e'. Cambiare o no targa e' una tua celta, considera che in Francia il bollo non si paga, se hai la targa italiana invece sei soggetto a tutte le tasse e balzelli italiani.